Un ladro di troppo – RACCONTO BREVE IN ITALIANO

Gaetano è un fruttivendolo  molto socievole e accogliente, infatti, oltre a vendere frutta e verdura agli abitanti del suo paese, tra una vendita e l’altra, è solito intrattenersi a dialogare con i suoi clienti; i suoi argomenti preferiti sono il calcio e la politica. Gaetano è considerato molto simpatico e la sua giovialità attira molte persone; tuttavia, in pochi hanno capito la sua vera natura.

 

Gaetano infatti, spesso vende frutta e verdura di dubbia provenienza e senza scadenza; i prodotti sono sistemati in cassette sparse qua e là per il negozio in modo poco igienico e se non bastasse, si riserva di vendere i prodotti migliori a suoi compaesani di rilievo e influenti, come avvocati e consiglieri, lasciando il resto della merce, spesso deteriorata o scaduta, al resto dei clienti, i quali, attirati dalla sua simpatia e ignari del suo operare, continuano a frequentare il suo negozio.

 

Una mattina, come tutte le altre, un folto gruppo di persone assale il negozio in cerca dei migliori prodotti a prezzi convenienti. Tra questi, si aggira tra gli scomparti, anche Santino, un povero anziano che vive solo con il suo cane. L’uomo si guarda intorno e sembra indeciso su cosa acquistare; passano i minuti, ma Santino continua a osservare mele, banane e limoni in cerca del prodotto che costa di meno. 

 

Gaetano lo guarda con perplessità e non manca di scambiare qualche battuta di cattivo gusto con dei suoi amici, a causa degli stracci che indossa e per il tanfo che emanava. Quella mattina, Santino, controllando nelle tasche, si accorge di avere meno monete del solito e preso dalla disperazione, approfittando di un momento di confusione e sicuro di non essere osservato, afferra dagli scaffali due arance e cerca di svignarsela.

 

Al furbo Gaetano però, quella scena non era sfuggita e infatti, prontamente, corre verso l’anziano afferrandolo per una spalla; dopo di ché, provvede immediatamente a chiamare le forze dell’ordine. Dopo poco tempo, arrivano due poliziotti allarmati e incuriositi dalla scena; i due, infatti, credendo di trovarsi di fronte a chissà quale criminale, restano di stucco nel vedere un povero vecchio braccato dal fruttivendolo.

 

I due poliziotti chiedono al commerciante cosa fosse successo e lui risponde che l’anziano signore aveva cercato di rubare due arance, approfittando della sua disattenzione e gentilezza. Gli uomini di fronte a tale spiegazione si guardano in faccia perplessi e, infastiditi per essere stati chiamati per tale sciocchezza, lasciano il vecchio libero di andarsene, nonostante le proteste e la rabbia sulla faccia di Gaetano.

 

Ma, dopo aver liberato l’anziano signore, i due poliziotti non vanno subito via, anzi; cominciano a girare per il negozio e ispezionare la merce. Per prima cosa, notano una notevole sporcizia, insieme a mancate norme di igiene e sicurezza. Insomma, quel simpatico e, all’apparenza accogliente fruttivendolo, stava violando diverse leggi e riceve così, una multa salatissima e due settimane di chiusura.

 

Un antico proverbio italiano diceva: “i pifferi di montagna vennero per suonare e furono suonati”. Dunque, è successo alla fine quello che si merita: il vero ladro è stato smascherato.

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